Matilde era la nonna, che da quando sposò il nonno Gaetano, ha abitato in questa casa animandola con il lavoro delle sue instancabili mani, e con la sua presenza che, seppur discreta, infondeva alla famiglia calore materno.

Il nonno allevava qui le sue vacche, il maiale, le galline, i conigli e il mulo, faceva il formaggio, il vino con l’uva della sua vigna, allevava i bachi da seta e coltivava il granoturco nei campi, e d’inverno la raccolta delle castagne assicurava sostentamento alla famiglia e al maiale.

Oggi sono io, Gaetano, con la mia famiglia, a continuare la tradizione come titolare dell’azienda agricola, insieme al papà Sergio, la mamma Giovanna e lo zio Francesco che mi aiutano ad accudire le vacche e le capre, il cavallo, i maiali, a fare il formaggio, a falciare e raccogliere il fieno d’estate e a tagliare la legna d’inverno.

Di molte attività che una volta riempivano le giornate dei miei nonni oggi ne rimane solo il ricordo, impresso sui muri della casa sotto forma di vecchi attrezzi e utensili logorati dal tempo.

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